23 dicembre 2008

01 dicembre 2008

Sani, salvi e asciutti

Saluti e ringraziamenti a quanti ci hanno telefonato oggi per sapere in che acque ci trovavamo... Tutto ok con la marea eccezionale e inaspettata di stamattina (quasi 160 cm a mezzogiorno), che non ci ha toccati a parte la problematica legata al portone di ingresso che ha creato qualche disagio (aspettando S.Fabbro bis). Siamo "alti" e asciutti, con la vasca piombata sotto il pavimento: resistiamo! Abbiamo in corso una delle poche mostre d'arte di Venezia salve dall'acqua alta. Federica, se ci leggi da Londra sta' tranquilla, è tutto a posto.
Solidarietà, naturalmente, a quanti (specialmente artisti e colleghi) a Venezia hanno riportato reali danni, anche ingenti; ma VERGOGNA a chi se ne sta già approfittando, meditando risarcimenti-truffa alla città.
Complimenti agli scioperanti dell'ACTV (trasporto pubblico di terra ed acqueo), bel senso di responsabilità aderire allo sciopero nazionale dei trasporti oggi, con lo stato di calamità naturale... Lo sciopero è stato revocato a Venezia, molti sono tornati al lavoro nel tardo pomeriggio (grazie) ma si vede che molti altri addetti avevano spento cellulare, radio e televisione.

ciao a tutti, e a presto

One of the few galleries of Venice, we have not been flooded. WE're safe and sound, together with the artworks. Thank you, come visit us

29 novembre 2008

"Memorie e Microcosmi"


LE OPERE DI QUESTI RAGAZZI SONO
INASPETTATE E BELLISSIME!!!
NE VALE VERAMENTE LA PENA



Collettiva degli artisti: Igor Imhoff - Silviya Radeva - Federica Menin
a cura di: Emanuela Vozza e Matteo Efrem Rossi presso Giudecca 795 Art Gallery
dal 29 novembre al 13 dicembre 2008 - ingresso gratuito
Vernissage sabato 29 novembre 2008 - dalle ore 18.00
-> Sito ufficiale della mostra Memorie e microcosmi
Orari: da martedì a domenica - ore 15.30/20.00
Visite fuori orario su appuntamento | chiuso il lunedì
Ufficio stampa “Memorie e Microcosmi”: aece@libero.it | 328.5729493 – 333.5982859
Giudecca 795 Art Gallery: Fondamenta S.Biagio 795, Giudecca – Venezia | Tel. 041.7241182 – 340.8798327
Catalogo a colori edito e distribuito da Toletta Studio LT2 (Progetto Accade 2008)

ACCADE 2008 è un progetto realizzato con il contributo della Regione Veneto, promosso dall'Associazione Culturale Attivarte in collaborazione con Galleria A+A - Centro Espositivo Pubblico Sloveno, Assessorato alle Politiche Giovanili e alla Pace del Comune di Venezia, GAI – Archivio Giovani Artisti Italiani del Comune di Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, Accademia di Belle Arti di Venezia e Galleria Contemporaneo di Mestre.

A fronte di una contemporaneità sovrabbondante, nel soffocamento della sensorialità generato dalla sovrastimolazione estetica, l’antico horror vacui si ribalta oggi in un inedito horror pleni. Tre artisti in questo ambiente saturo sembrano voler creare nuovamente un vuoto, un vuoto interiore di tempo e di spazio che si percepisce a monte delle loro opere, come un sostrato fertile.
Pur con diversi approcci, con diversi mezzi espressivi, Silviya Radeva, Federica Menin e Igor Imhoff puntano a quell’humus rappresentato dall’interruzione del tempo lineare. Ciò che ne emerge sono apparizioni sull’orizzonte di un mondo interiore che si compongono ordinatamente; microcosmi privati, mondi fluidi e silenziosi in lenta, inesorabile mutazione: mutazione biologica, fisiologica, psicologica.
Nonostante la coesione interna, le loro opere rivelano una costante tensione verso l’indefinito, ciò che passa e si cancella, ciò che rimane nascosto allo sguardo. L’ambiente rarefatto, spoglio, scarnificato dagli orpelli della contemporaneità, si veste di memorie complesse.
Sono, infatti, microcosmi che nascono da un’operazione di recupero, di riemersione del passato: un passato prossimo – il salotto ottocentesco di Silviya Radeva –, un passato più distante – Federica Menin e gli interni fiamminghi – un passato più che remoto, archetipico quello di Igor Imhoff, che raccoglie tracce antiche per riproporre con mezzi tecnologicamente contemporanei segni remoti, come graffiti rupestri.
Non si tratta, tuttavia di revival più o meno nostalgici dei tempi andati: il passato affiora qui insensibilmente e appena riconoscibile da una memoria profonda, che lo ha digerito e lo rende disponibile a diventare materia prima per una nuova personale narrazione, per tessere una sorta di geografia privata in cui nuovamente orientarsi.
Sono sempre geografie emotive, mappature familiari ma mutevoli che, distanti ormai dalle mappe bidimensionali dei navigatori antichi, contemplano uno spazio a quattro dimensioni in cui il tempo gioca un ruolo fondamentale.
Il tempo è infatti una venatura interna alle opere, che improvvisamente dilatandosi o snodandosi in forma circolare suggerisce lo scorrere di una vita minima, sussurrata più che declamata, da cogliere in un’osservazione silenziosa, col fiato sospeso.
Questi microcosmi sembrano aver espulso la presenza attiva dell’uomo. Rimangono solo oggetti quotidiani che si caricano di tensione emotiva o simboli antichi dal significato ambiguo e mutevole. L’umanità, ridotta a ciò che rimane inerte, o ridotta a simbolo, virtualizzata in una presenza-assenza, genera ancora una volta un vuoto che dall’opera d’arte chiama, chiede la nostra personale partecipazione, quasi a fare da contrappeso a questa mancanza.
Non prevale quindi il nichilismo, l’incapacità di comprensione e comunicazione. Viceversa, la possibilità di riconoscere quasi ad istinto la sostanza intima e personale da cui si genera l’opera apre un dialogo più profondo con questi paesaggi interiori tutti contemporanei in cerca di nuovi codici da stabilirsi su nuove lunghezze d’onda.

28 novembre 2008

3 artisti 3: Memorie e Microcosmi


S i l v i y a R a d e v a
Cresciuta in Bulgaria, formatasi all’Accademia Nazionale di Sofia (Department Print Graphic), nel 2003 approda a Venezia per frequentarne l’Accademia di Belle arti e focalizzarsi sul mezzo pittorico. La pittura è oggi il linguaggio elettivo cui si affida l’immaginario di Silviya Radeva.
Fra le sue opere, l’attenzione si sofferma necessariamente su una serie di otto dipinti, le “stanze”, stanze di un sogno sospeso in una materia densa.
Acrilico e bitume per impastare e modellare un mondo rarefatto che si affaccia sulla superficie del dipinto, sempre al limite fra l’apparizione e la sparizione.
Sulla pelle della pittura incisioni e slavature animano un microcosmo in silenziosa mutazione, che racconta una scena familiare, sempre la stessa, con poche variazioni.
Una stanza, una poltrona e il lampadario: il salotto.
Lo spazio del dialogo o della meditazione, lo spazio della musica e delle letture private, quel luogo che nell’Ottocento diventa il centro del mondo separato dal mondo, microcosmo intimo e fertile, torna in superficie grazie ad una memoria che ne ha selezionato solo gli elementi primari, dissolvendo tutto quel che resta.
Minimizzata all’essenziale e soprattutto svuotata della presenza umana, la stanza si carica di tensione emotiva e i corpi inerti degli oggetti sembrano trarne energia vitale, entità sospese in uno spazio denso.
Le incisioni sulla materia pittorica ridondante tracciano percorsi che quasi riusciamo a leggere, si tratta di una proto-scrittura, il gesto infantile recuperato per descrivere una lingua in divenire.
Sono opere che invitano l’osservatore a sincronizzare il respiro sul passo dilatato del tempo in stallo, a tendere l’orecchio verso quella conversazione sospesa di un’umanità rimasta impigliata ai pochi oggetti stereotipati del salotto.


F e d e r i c a M e n i n
Giovanissima artista feltrina, nata nell’87, oggi iscritta alla Facoltà di Design e Arti di Venezia, Federica Menin si rivolge all’arte con l’istinto onnivoro di chi è in cerca della propria identità.
In un’attività quasi frenetica di sperimentazione di tecniche e soggetti differenti, si pone come primo risultato sorprendente la serie di fotografie intitolata “S-vista”.
Una serie che risulta da un gesto unico teso a catturare, fin nel minuto dettaglio, la vita interiore di un luogo abbandonato, svuotato. Una sensazione da conservare in una forma minimalista, con un mezzo quasi retrò. All’affidabilità della tecnologia digitale, l’artista preferisce infatti la familiarità di una semplice macchina fotografica analogica.
Fotografie 10 x 15, come piccole memorie tascabili, memorie di un viaggio in luoghi quotidiani. La carta fotografica stampata diventa, così, il limite della memoria al di sopra della quale riemerge un mondo delicato, la cui intimità è appena corrosa dal trascorrere del tempo. un mondo sospeso sul filo della luce che filtra dalle finestre, come in un dipinto fiammingo, teatro di un minuto mondo biologico in lenta mutazione.
Il mondo luminoso, presente e vivo rimane fuori da questi spazi svuotati. Il microcosmo è chiuso, interiore è lontano, spostato nel tempo in un passato indefinito. Porta ancora le tracce dell’umanità che l’ha vissuto, ma i lacerti di sguardi subito scompaiono oscurati da una banda nera.
È il mezzo che nega se stesso. Un segno che non si genera dal gesto, dall’azione dell’uomo, ma deriva dall’errore controllato della macchina. La macchina fotografica che nasce per catturare l’immagine viene calibrata in modo tale che parte di quella stessa immagine venga obliterata, negata all’occhio, ma offerta ad un processo di correzione mentale.
Il percorso presenta quindi degli interrogativi, la mappa è incerta, l’opera si ritrae lasciando spazio al vuoto.


I g o r I m h o f f
Il più maturo dei tre artisti è Igor Imhoff, pugliese d’origine diplomato nel 2001 all’Accademia di Belle Arti di Foggia. Un artista con alle spalle già numerose mostre in Italia e all’estero e alcuni importanti riconoscimenti (premio di pittura “Bruno Mazzi” 2000, premio di pittura “Felice Casorati” 2004, vincitore sezione cortometraggi internazionali “Mestre Film Fest” 2005).
Con Igor la memoria sprofonda nei recessi dell’inconscio. Coglie a piene mani dagli archetipi e come un demiurgo crea microcosmi carichi di simboli ambigui e mutevoli.
“Percorso#0007-0308” . Una tecnica raffinatissima, padroneggiata senza ostentazione, una felice fusione di esperienza pittorica e animazione digitale. Ogni opera nasce da un gesto manuale: circa 300 disegni vergati a mano su carta, introiettati dall’hardware e digeriti dal software, riemergono sullo schermo mutati in un flusso vitale.
Le immagini in movimento, frammenti di memorie collettive, mantengono la forza del graffito rupestre, sfuggendo ad ogni tentazione di mimesis. Ogni percorso è una proiezione in un mondo dominato da forze oscure che suscitano ineluttabili ma lievissimi eventi concatenati, perfettamente in sincrono con una musica cristallina, come una sinfonia di grotte sotterranee che stillano gocce d’acqua o liquidi extraterrestri. In questo microcosmo che si snoda orizzontale e paratattico, in cui gli elementi si concatenano in modo lineare e quasi naturalmente consequenziale, tutto si tiene unito secondo le leggi delle costellazioni. Attrazione e repulsione, sprofondamento e riemersione, come il respiro di un’umanità e di una natura riportate al loro archetipo.
Scorrendo di fronte all’osservatore, il video riesce a suscitare lo stupore di una moderna lanterna magica, che giunta alla fine del racconto stilizzato, ritorna al suo principio. Il tempo si chiude quindi attorno al microcosmo, che altrove continua la sua vita, sempre ambiguamente uguale a se stessa.

17 novembre 2008

18 Novembre, S.Fabbro

Domani 18 Novembre si festeggia "SE NON PIOVE" il secondo sopralluogo del fabbro (4 mesi di attesa, totale 1 anno dalla richiesta lavori). Da domani fino al 29 Novembre (data del vernissage di MEMORIE E MICROCOSMI - vedi sotto), siamo aperti solo su appuntamento. Grazie

From 18 to 29 November the gallery is open by appointment due to renovation works. Please call (+39) 340 8798327

11 ottobre 2008

Arte Padova 2008


La Galleria Giudecca 795 è lieta di annunciare la propria partecipazione ad ArtePadova 2008 (pad. 7, stand 18). Vi aspettiamo ad ArtePadova dal 7 al 10 novembre 2008. Richiedeteci gli inviti gratuiti sia per il vernissage che per la mostra - fino a esaurimento - che possono anche essere richiesti online sul sito di ArtePadova. Orario di apertura fiera: da venerdì a domenica: ore 10.00 - 20.00 - Lunedì ore 10.00 - 13.00
La nostra galleria a Venezia rimarrà aperta anche durante la fiera con la mostra di Marcello e Teresa Morandini, vedere nostro sito.

Tra gli artisti presentati nello stand di ArtePadova, quest'anno Giudecca 795 riserva un posto speciale all'ultimo entrato nella sua... "scuderia": in esclusiva Cholla Chambers, il cavallo-artista del Nevada già noto negli Stati Uniti, balzato recentemente anche all'attenzione della stampa italiana per la sua partecipazione al concorso di pittura Arte Laguna, in cui ha ottenuto la menzione d'onore della Giuria, presieduta da Viviana Siviero ("per la natura provocatoria del gesto, non necessariamente polemica, che può essere considerato un'evoluzione interessante ed ironica del mito dell'arte astratta ed informale nei suoi fondamenti teorici e nelle sue derivazioni formali, possibile in questi termini grazie all'opera
d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica").
Giudecca 795 non poteva non appassionarsi a questo "artista" emergente, e si è immediatamente offerta ad ospitare una mostra personale - in programma dal 24 aprile al 24 maggio 2009 a Venezia - di questo nuovo e singolarissimo esponente di una "action painting"
tutta da studiare, che al di là della sua particolarità di esecuzione è gradevole ed apprezzabile. Un fenomeno senz'altro da tenere d'occhio e che ha un illustre precedente: The Art Newspaper indica Cholla come il quarto animale più quotato nel mondo dell'arte, dopo lo scimpanzè Congo da cui Picasso era affascinato.

Molti dunque i motivi per i quali il fenomeno sta suscitando la curiosità e l'interesse internazionale di appassionati d'arte, critici ed etologi: l'arte di Cholla è annoverata nell'International Contemporary Masters 2008 ed è stata esposta finora in 23 Stati.

Cholla espone dunque per la prima volta in Europa con "The Big Red Buck" (2004), il quadro che ha ottenuto la menzione speciale del concorso Arte Laguna, e che Giudecca 795 porta ad ArtePadova 2008 in preparazione della personale veneziana. La storia del cavallo-artista Cholla e della sua esposizione veneziana sta avendo eco su importanti testate internazionali, quali l'agenzia Associated Press e la CNN

La presenza di Cholla, proposto da Giudecca 795 anche come motivo di riflessione sull'arte contemporanea, nulla toglie - anzi, aggiunge in visibilità ed autoironia - agli artisti sia ospiti in fiera sia in Galleria. Ad ArteFiera Giudecca sarà presente quindi con opere di: Basfi, Berico, Cholla, Liviero, Malvezzi, Morandini Barisi, Nespolo, Barisi Morandini, Park, Pasqual, Pasquini, Veliscek

Con 14 mostre in un anno e mezzo, oltre alla collaborazione con due premi di pittura, Giudecca 795 rappresenta un incontro tra passato e presente in un luogo unico a Venezia: arte contemporanea in un palazzo del Cinquecento lungo il Canale della Giudecca, l'isola da molti definita la più "autentica" Venezia d'oggi.
Vi aspettiamo.



We will be at the Arte Padova 2008 fair from 7 to 10 November 2008 in Padua (30 kms from Venice). Come visit us at the stand. Some free tiockets for the opening and the exhibit are still available: ask us! it will be our pleasure. Opening hours of the ArtePadova fair: Friday 7 November to Sunday 9 NOvember: 10 AM - 8 PM; Monday 10 November 2008: 10 - 13 PM
The Giudecca 795 Art Gallery in Venice will stay open during the fair with Teresa and Marcello Morandini's exhibit, see our website

Among the artists hosted by Giudecca 795 at ArtePadova - Basfi, Berico, Cholla, Liviero, Malvezzi, Morandini Barisi, Nespolo, Barisi Morandini, Park, Pasqual, Pasquini, Veliscek - a special place is dedicated this year to Cholla Chambers, the artist-horse which is represented exclusively by Giudecca 795 Art Gallery: "The Big Red Buck" is displayed for the first time in Europe after the Arte Laguna prize (where Cholla was awarded a Mention d'honneur). This presence annonouces the first solo exhibit of Cholla in Europe (who exhibited already in 23 States), scheduled from 24 April 2009 to 24 May at Giudecca 795.

06 ottobre 2008

ACCADE e Arte Laguna

A breve Giudecca 795 darà spazio ad alcuni giovani ed interessanti artisti, nell'ambito dei premi Accade ed Arte Laguna. Una mostra collettiva per un progetto selezionato da Accade, e tre mostre personali per artisti selezionati da Arte Laguna. Aspettiamo la proclamazione ufficiale dei premiati per pubblicare i dettagli.

03 ottobre 2008

extended - mostra Morandini & Morandini prorogata

Bianco Nero e Azzurro Cielo (Morandini & Morandini) è prorogata fino al 16 Novembre 2008 con gli stessi orari di apertura
Bianco Nero e Azzurro Cielo (Morandini & Morandini) is extended through 16 November 2008 with the same opening hours

28 settembre 2008

Stargate

marcello morandini e teresa barisi morandini
Marcello Morandini e la moglie Teresa Barisi Morandini nel loro Stargate... in una giornata speciale. Grazie

20 settembre 2008

Stop That Train!




Vita da pendolare. L'arte di sopravvivere allo stress dei minuti contati, alla fatica di voler sognare a tutti i costi.
“Stop That Train”, Stazione Ferrovie Nord di Gavirate (Varese) è dedicata a studenti, lavoratori, gente comune che del treno non potrebbe fare a meno. Dal 20 al 28 settembre 2008 Basfi, nostro giovane artista, è in mostra alla stazione nord di Gavirate (Varese) con un video e con opere pittoriche su carta. Inaugurazione il 20 settembre ore 18. Entrata libera. Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19; altri giorni su prenotazione.


Su un vagone ferroviario delle Ferrovie Nord a Gavirate (VA) avrà luogo la nuova mostra personale di Basfi, che ha iniziato il suo percorso artistico proprio con questo tipo di lavori polimaterici su carta; Basfi ora esprime la sua vena artistica astrattista mediante supporti in legno o materiali di recupero. In occasione di questo evento curato da Giudecca795, l’artista ripropone un ritorno al figurativo ma con nuove creazioni; l’intento è quello di fissare e condividere le immagini viste da chi usa il treno, un omaggio al treno ed ai suoi fruitori: pendolari, studenti, "gente comune". Oltre alle “carte” Basfi proporrà anche un video.

17 settembre 2008

40 anni dopo

Il 1968 non è stato solo "il '68". E'stato l'anno in cui un giovanissimo architetto e designer, all'indomani della sua prima mostra personale, presentava i suoi lavori niente meno che alla Biennale Architettura di Venezia.
40 anni dopo, proprio in quel giorno, Marcello Morandini era con noi: a Venezia, con due mostre appena inaugurate, e un'allegra famiglia esuberante (e ovviamente un po' delusa per la pioggia battente). Abbiamo trascorso con lui l'anniversario del suo quarantennale, anche accompagnandolo in silenzio attraverso i ricordi: all'inaugurazione della Biennale 2008, Morandini non ha solo osservato il lavoro dei colleghi, ma anche ripercorso e rivissuto momenti che restano soltanto suoi, materializzando con il pensiero - possiamo solo immaginarlo - quel che c'era a fianco di quel che c'è. L'arte - e con essa l'architettura - è un continuo crescere nel confronto di tempi e luoghi. E Morandini è un maestro anche perché non smette di guardare e di imparare, pur avendo davvero molto da insegnare; e appunto, la capacità e la curiosità di guardare è a nostro avviso il primo insegnamento... anche se certe cose avremmo preferito non vederle. E' un onore e un piacere averlo con noi.

12 settembre 2008

da non credere

ok ok, abbiamo trascurato il blog... ma speriamo che il risultato della mostra inaugurata oggi valga a scusarci. "Bianco, nero e azzurro cielo" è senza dubbio una mostra inconsueta, sul cui effetto finale avevamo avuto qualche perplessità. Non per sfiducia verso i due artisti ma per la estrema almeno apparente estraneità delle loro creazioni. Marcello Morandini il designer celebrato ieri da Ca' Pesaro, Teresa Barisi Morandini la pittrice iperrealista che ricrea dettagli di natura e volti. Cosa c'è di più distante? Eppure...
Forse mai come in questo caso le parole servono poco. Bisogna vedere queste opere. E vederle accostate. come in una seconda nascita, una seconda vita.

06 settembre 2008

Stop That Train


Trovi altri video come questi su Progetto Cicero



Questo video sarà presente alla mostra personale di Basfi a Gavirate (VA).Basfi presenterà su un vagone ferroviario delle ferrovie nord le sue opere figurative polimateriche su carta. Date: dal 20 al 27 settembre. Vernissage il 20 ore 18.30

06 agosto 2008

orari del mese di agosto

Orami dimenticata la pausa ferragostana, gli orari sono tornati i soliti, con forte propensione a tirar tardi la sera, ben oltre le 20, almeno fino al termine della MOstra del Cinema. Alla sera la Giudecca è fantastica per una passeggiata magari con cenetta... ed anche per venirci a trovare.

Giudecca 795 Art Gallery is more and more night owls-friendly. DUring the Venice Film Festival the opening is often delayed from 8 PM to... quote late, as the evening in Giudecca is such a nice time for a walk and for visiting the gallery :-) .

20 luglio 2008

day & night




trasformazione di un'isola. la giornata di ieri, sabato del Redentore, è stata davvero lunga: abbiamo chiuso la porta della galleria alle 2.30 (di oggi, dalle 10 del mattino di ieri) per sfinimento, conseguente a: addobbi e preparativi, doppio barbecue sulla riva di fronte alla galleria (Gloria e Francesco, siete stati davvero grandiosi!), mezz'ora di fuochi d'artificio, una piacevole confusione con tanti visitatori e almeno 6 ore di musica dal vivo che ci ha un po' intronati tutti ma abbiamo veramente gradito. lo spettacolo come al solito è stata la gente, e l'impegno di tutti per una serata indimenticabile (Oscar per il migliore addobbo senza dubbio all'osteria Ae Botti, complimenti!). è seguita una domenica pigra, con la regata in canale (e gli irriducibili tifosi a seguirla con grande tifo partecipazione), le sedie a sdraio sull'erba vicino alla riva, le vele di Berico svolazzanti. praticamente una goduria. :-)

11 luglio 2008

bene

la prima cosa che mi fa veramente piacere a proposito della mostra in corso "Colori in Viaggio" (titolo-contenitore per la mostra estiva che ha anche come finalità quela di abbinare grandi maestri a talenti emergenti) è il grado di notorietà - anche presso il pubblico straniero - dei pittori esposti. E' vero che Nespolo sta spopolando soprattutto con le recenti mostre negli USA (basta guardare le quotazioni d'asta), ma non sapevamo cosa aspettarci per Crippa, Dova o Tadini ed altri: il risultato è decisamente buono, in particolare per Crippa che il più delle volte viene riconosciuto immediatamente dal nostro pubblico, costituito sempre meno di "turisti per caso" e sempre di più da affezionati visitatori. Il lavoro di aggiornamento del sito web è lungo e si fa nelle pause, ma pian piano abbiamo inserito alcune informazioni. Vi aspettiamo in galleria, ciao

10 luglio 2008

ma dai!!!



Con piacere in questi pochi giorni e cioè da quando abbiamo inaugurato “travelling colors”, notiamo che il nostro pubblico ammirando in galleria opere storiche o comunque di notevole valore artistico (non solo) come quelle di Roberto Crippa,Gianni Dova, Ugo Nespolo e tanti altri, all’improvviso notino ed apprezzino i nostri artisti che potremmo definire quasi storici per 795.
Alludiamo al grande Luciano Pasquini che ha una zona tutta sua, quasi un pezzetto di Toscana dipinta, al coloratissimo Berico con le sue vele spiegate, poi alla nostra simpatica veneto-sud coreana Park entrata nei cuori e negli occhi di tutti con le sue enormi ninfee eleganti e dai colori caldi. Desideriamo anche citare Basfi che si è abbarbicato su un pannello tutto suo e la fa da padrone, a Susan nei cui specchi tutti si rimirano stupiti.
Poi un giovanissimo che a 25 anni dipinge le sue emozioni e situazioni più intime. Una eresia sentire in galleria il paragone con Caravaggio…easy going !! Andiamoci piano oppure aumenteranno improvvisamente le sue quotazioni, ci farebbe piacere ma da giovanissimi troppo successo fa male.
L’evergreen Vaccaro che da casa tuona complimenti ai galleristi che lo ringraziano sperando in un futuro astratto come forma d’arte e non come indefinibile atteggiamento, tanti chiedono di lui e della sua vita da pittore per passione irrefrenabile. Il suo libro dovrebbe essere letto da tanti giovani talenti ma spesso ammirano solo i suoi disegni dell’infanzia. Poi i cavalli scalpitanti di Lorena, che attendiamo di persona al 795, le fotografie di Sambo, quelle di Rizzo, di Francesco Lillo.
Insomma sembra quasi una fiaba bella e colorata come quella appesa ad una parete: una fiaba di Emilio Tadini. Per la cronaca dobbiamo segnalare anche Treccani, Guaitamacchi, Matta, Possenti, Migneco, Guttuso ( omaggio ad Antonello da Messina), Marco Teatro, Angelo De Boni, Campanelli Vito ( opus).
Spesso le persone entrano da noi chiedendo se siamo un museo…..no! Noi siamo solo una piccola galleria con un sogno dentro. Si vendono quadri e sculture solo per continuare il sogno che non riveliamo su un blog,ma che vi diremo di persona quando verrete a trovarci…we’re waitig for you!
Wi aspettiamo…pardon Vi aspettiamo!

( in foto: Giorbeg Giro: twins )

04 luglio 2008

adesso i colori


Poco tempo per bloggare...
E' in arrivo Colori in viaggio, contemporary art
dal 5 Luglio 2008. Orario: da Martedì a Venerdì 15.30-20; Sabato e Domenica 11-20.30
Chiuso il Lunedì. Ingresso libero. Vernissage: Sabato 5 Luglio dalle ore 18.30

Viaggi reali e immaginari, alla scoperta dell'altro e del sè, raccontati attraverso le sensibilità e le tecniche di maestri contemporanei e talenti emergenti. Opere di Roberto Crippa, Ugo Nespolo, Renato Guttuso, Enrico Treccani, Gianni Dova, Emilio Tadini, Migneco, Matta, Antonio Possenti, Franz Borghese, Trento Longaretti, Guaitamacchi, Lalla Malvezzi, Luciano Pasquini, Berico, Susan Nickerson, Gerold Meister, Andrea Vaccaro, Vito Campanelli, Mauro Sambo, Angelo De Boni, Basfi, Marcelle Ottier, Naomi Park, Aleksander Veliscek.

ciao ciao

16 giugno 2008

silenziosi bianchi

Le parole non sono sempre il miglior mezzo di comunicazione. Angelo De Boni suggerisce lo spessore della luce attraverso il bianco e il silenzio come forma rarefatta di dialogo. Come scrive Claudio Olivieri "la pittura sa fare tesoro del meno, del mancante. E' sorella dei miti che dai sogni seppero creare il mondo". Con l'ombra, la pittura restituisce il corpo. Sensazioni, vissuti e incontri si materializzano in ombre che sono la memoria dell'oggetto e la sua trasfigurazione. Sulla tela rimane ancora un piccolo quadrato di materia che rappresenta l'uomo in dialogo con queste ombre. La composizione minimale e geometric azzarda delle traiettorie, delle linee guida per accorciare le distanze. Il monocromo è un tentativo estremo di controllo razionale di tutte le componenti fondamentali dell'operare artistico: la forma, il segno, il colore. Contrariamente a quanto si pensa esso è comunemente un punto di partenza, non di arrivo. De Boni ha varcato la soglia del monocromo per instaurare una comunicazione metalinguistica con lo spettatore. Speriamo, nell'assordante multiformità di rumori che ci circondano, di saper percepire questo suono (da un testo di Valeria Vaccari)

Finissage con l'artista: domenica 29 giugno 2008 dalle ore 11.30

un cavaliere alla giudecca



Un cavaliere di fine ottocento od inizio del novecento è stato avvistato alla giudecca, si è fermato alla galleria 795 ed ha deciso di fermarsi, porta con se i documenti che lo presentano. Sotto sotto per noi è una gioia,anzi un portagioie,venite a trovarlo.