09 settembre 2016
01 agosto 2016
ART@Hilton Summertime
Siamo lieti di presentare ad ART@Hilton Diego Palasgo (1954) nato a Noale, Venezia, dove attualmente vive. Dipinge dal 1977 sperimentando diverse tecniche ed ottenendo il riconoscimento di critica e stampa. Vincitore di numerosi concorsi d'arte nazionali ed internazionali, ha
esposto in diverse gallerie d'arte europee, e ha partecipato a molte
fiere d'arte contemporanea. We are pleased to present Diego Palasgo (1954) born in Noale, Venice where he currently lives. He has been painting since 1977 experimenting different techniques and obtaining critics and press recognition. Winner of numerous national and international art competitions, he has exhibited in several European art galleries, and has taken part to many contemporary art fairs. In the words of professor Francesco Crosato, "his hallmark is definitely his nervous and restless technique, applied to his subjects which are truly poetic and 'fantastic': a union which allows one to see the artist's strong contrast of sentiments and spiritual emotions, which searches for sublimation; almost an outer shell, which hides a sweet interior that has to defend and even hide its face from a world travelling on another wave length. The city is to be found in many of Palasgo's recent works - albeit in the sense of true and real expressive encounters. Its transformations, the restoration of its old buildings; antique symbols, stones and walls are also present, registered in his memory and reproduced like expression of oneself and one's own memories and the dreams of one's own vision, in a continuous quest for harmony, for rhythm and for equilibrium."
04 luglio 2016
Sentinelle di Pietra - Gjon Jakaj in mostra a Forte Garda
è lieta di presentare la
mostra fotografica di Gjon Jakaj
a Forte Garda (Riva del Garda) con inaugurazione
sabato 9 Luglio 2016 alle ore 19
all’interno del
progetto ARTE FORTE “La Babele di linguaggi e di simboli legati ai conflitti”
che dall’8 luglio al 28 agosto coinvolge 8
forti austroungarici del Trentino, dove 15 gallerie espongono le opere di 28 artisti. Il progetto cui partecipiamo nasce da un’idea di
Giordano Raffaelli rivolta ad ASPART
– Associazione dei galleristi trentini ed ANGAMC
– Associazione Nazionale Gallerie
d'Arte Moderna e Contemporanea, con la collaborazione del Mart – Museo
d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, sotto la direzione di
Gianfranco Maraniello.
L’esteso
percorso espositivo s’inserisce nell’ambito della rassegna “Sentinelle di
Pietra. Di forte in forte sul Sentiero della Pace”, curata dal Circuito dei forti del Trentino –
rete promossa dalla Provincia
autonoma di Trento-Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino,
sotto la direzione di Giuseppe Ferrandi.
GJON JAKAJ
(1992), è l’artista più giovane in
mostra. Nato in Kosovo, ha della guerra un’esperienza e un ricordo diretti,
anche se di bambino in fuga con i genitori e i fratelli verso l’Italia.
Le sue foto
assumono la forma del reportage quando indagano momenti di conflitto o incontri
casuali che all’autore ricordano opposizioni, confini, barriere: anche a
Venezia o Milano, passando da immagini poetiche ad altre più crude, come la
documentazione realizzata dall’interno della manifestazione NOExpo (Milano 2015),
con scene di guerriglia urbana, “simulazioni di guerra”. Rimandano all’attualità
le immagini “Dispersi” con abiti abbandonati vicino all’acqua e una coincidenza
tra linguaggio poetico e documentaristico. Nella serie “Madre Europa” una
performance che inscena una sorta di allegoria: una donna che sorregge un globo,
in realtà una bomba con la miccia. L’artista mette così in discussione
convinzioni e appartenenze. La speranza viene riposta in un simbolo della quotidianità
che accomuna i popoli, il pane, che utilizza in un suo progetto in corso per
disegnare ideali mappamondi.
DURATA E ORARI MOSTRA: da Venerdì a Domenica ore 10-17 fino al 28
Agosto 2016
COME RAGGIUNGERE FORTE GARDA: dal Porto S.Nicolò di Riva del Garda si sale
a
piedi lungo il
Sentiero della Pace che segue il crinale
di Monte Brione; il forte è situato un centinaio di metri sopra il Lago di
Garda.
13 giugno 2016
Giudecca 795 - Art Night Venezia 2016
Sabato 19 Giugno in occasione di Art Night Venezia 2016, Giudecca 795
Art Gallery presenta al pubblico i suoi artisti con un'attenzione speciale verso la fotografia. Nella sala grande i lavori di Albert Giralt
"Duarja": la sua è una profonda ricerca di poesia
all'interno di oggetti e paesaggi, con una rappresentazione non
narrativa che condensa il tempo e lo riduce ad un istante. Giralt
sovrappone all'oblio un nuovo strato di conoscenza che pare capace di
render visibile l'invisibile, di far apparire un mondo parallelo a quello che siamo capaci di vedere.
La seconda sala presenta opere degli altri artisti che collaborano con la galleria, e gli scatti del concorso fotografico OneDayInVenezia.com.
E c'è anche molta, ottima pittura. Last but not least, vi ricordiamo che a pochi metri di distanza, per la rassegna ART@Hilton da noi curata all'Hotel Molino Stucky Hilton Venice, è in corso fino al 27 Luglio la mostra personale della pittrice Maggie Siner, nella Lounge Campiello. A fianco, lungo il passaggio che conduce allo Skyline Bar, sono esposti dipinti di Manù Brunello. Entrambe le mostre sono visitabili ad ingresso libeero durante la Art Night Venezia
E c'è anche molta, ottima pittura. Last but not least, vi ricordiamo che a pochi metri di distanza, per la rassegna ART@Hilton da noi curata all'Hotel Molino Stucky Hilton Venice, è in corso fino al 27 Luglio la mostra personale della pittrice Maggie Siner, nella Lounge Campiello. A fianco, lungo il passaggio che conduce allo Skyline Bar, sono esposti dipinti di Manù Brunello. Entrambe le mostre sono visitabili ad ingresso libeero durante la Art Night Venezia
On Saturday 19 June on the occasion of Art Night Venezia 2016, Giudecca
795 Art Gallery presents its artists, with special attention for
photography. In its main room, Albert Giralt "Duarja"'s works
explore the search for poetry within objects and landscapes or in the
mystery of looks, in a non-narrative representation which condenses time
and reduces it to an instant. Giralt rediscovers the beauty of the
outlived, of the forgotten, in an interpretation adding a second layer
onto that which is already present in oblivion. His settings seem able
to reveal a world, and making visible the invisible.
In the second room, the gallery is presenting its other featured artists, and shots from the OneDayInVenezia.com Photo Contest.
And there is also much, and excellent, painting. Last but not least! We remind you that the ART@Hilton programme we are curating at the nearby Molino Stucky Hilton Venice Hotel, is presenting painter Maggie Siner's solo show until 27 July in the Campiello Lounge. Aside, in the aisle to the Skyline lifts, we are also exhibiting paintings by Manù Brunello. Both shows can also be visited also during the Art Night Venezia.
And there is also much, and excellent, painting. Last but not least! We remind you that the ART@Hilton programme we are curating at the nearby Molino Stucky Hilton Venice Hotel, is presenting painter Maggie Siner's solo show until 27 July in the Campiello Lounge. Aside, in the aisle to the Skyline lifts, we are also exhibiting paintings by Manù Brunello. Both shows can also be visited also during the Art Night Venezia.
More info on other scheduled events: www.artnight.it
#artnightvenezia
26 maggio 2016
19 maggio 2016
Maggie Siner... aspettando Biennale Architettura
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| WR Head Down, 2016, 70x110 cms |
On the occasion of the Architecture Biennale, Giudecca 795 Art Gallery is pleased to present at ART@Hilton MAGGIE SINER. Renowned American painter as well as an "adopted Venetian", Siner is surprisingly clever in recreating Venice's ever-changing light, and intimate atmospheres: the fascination of a set table after a party or of an unmade bed in the morning light, or those little gestures and expressions of ours when we feel unobserved. Everything in her paintings, even the most whimsical combinations of objects, always evokes surprise and beauty.
She works exclusively from life, one of a diminishing number of artists who use direct visual perception to translate the human experience into material form. Her influences from Chinese painting are evident in her free and responsive brushwork. She is known for evocative portraits, luscious still-life arrangements, and a sparkling play of light and shadow emphasizing the momentary nature of vision and time.
Siner is also a devoted teacher who has influenced a generation of painters.
She works exclusively from life, one of a diminishing number of artists who use direct visual perception to translate the human experience into material form. Her influences from Chinese painting are evident in her free and responsive brushwork. She is known for evocative portraits, luscious still-life arrangements, and a sparkling play of light and shadow emphasizing the momentary nature of vision and time.
Siner is also a devoted teacher who has influenced a generation of painters.
In occasione della Biennale Architettura, siamo lieti di presentare ad ART@Hilton MAGGIE SINER. Apprezzata pittrice americana, e veneziana d'adozione, Maggie Siner è sorprendentemente brava a cogliere la magia della luce cangiante della città e a ricreare atmosfere intime: il fascino di una tavola imbandita dopo la festa, o di un letto disfatto nella luce del mattino, o quei piccoli gesti di quando ci sentiamo inosservati. Tutto nei suoi dipinti, persino la più stravagante combinazione di oggetti, evoca sempre sorpresa e bellezza.
Dipinge esclusivamente dal vero, uno dei sempre meno numerosi artisti che utilizzano la percezione diretta per tradurre l'esperienza umana in una forma materiale. L'influenza derivata dalla pittura cinese è evidente nella sua pennellata libera e reattiva. E' conosciuta per i suoi dipinti evocativi, le sue nature morte cariche di sensualità, e un gioco di luci ed ombre che enfatizza la natura momentanea della visione e del tempo.
Siner è anche un'appassionata insegnante di pittura, che ha influenzato una generazione di pittori.
Dipinge esclusivamente dal vero, uno dei sempre meno numerosi artisti che utilizzano la percezione diretta per tradurre l'esperienza umana in una forma materiale. L'influenza derivata dalla pittura cinese è evidente nella sua pennellata libera e reattiva. E' conosciuta per i suoi dipinti evocativi, le sue nature morte cariche di sensualità, e un gioco di luci ed ombre che enfatizza la natura momentanea della visione e del tempo.
Siner è anche un'appassionata insegnante di pittura, che ha influenzato una generazione di pittori.
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