Le parole non sono sempre il miglior mezzo di comunicazione. Angelo De Boni suggerisce lo spessore della luce attraverso il bianco e il silenzio come forma rarefatta di dialogo. Come scrive Claudio Olivieri "la pittura sa fare tesoro del meno, del mancante. E' sorella dei miti che dai sogni seppero creare il mondo". Con l'ombra, la pittura restituisce il corpo. Sensazioni, vissuti e incontri si materializzano in ombre che sono la memoria dell'oggetto e la sua trasfigurazione. Sulla tela rimane ancora un piccolo quadrato di materia che rappresenta l'uomo in dialogo con queste ombre. La composizione minimale e geometric azzarda delle traiettorie, delle linee guida per accorciare le distanze. Il monocromo è un tentativo estremo di controllo razionale di tutte le componenti fondamentali dell'operare artistico: la forma, il segno, il colore. Contrariamente a quanto si pensa esso è comunemente un punto di partenza, non di arrivo. De Boni ha varcato la soglia del monocromo per instaurare una comunicazione metalinguistica con lo spettatore. Speriamo, nell'assordante multiformità di rumori che ci circondano, di saper percepire questo suono (da un testo di Valeria Vaccari)Finissage con l'artista: domenica 29 giugno 2008 dalle ore 11.30





b) forse nessun critico come Antonio Esposto (nella foto) ha così artisticamente interagito con le opere sulle quali elucubra, anche se un po'... ombrosamente, vedi il risultato nella foto; c) Nino, guarda che mi tocca tagliare; d) grazie di tutto; e) dove hai comprato quel Cabernet?





Un individuo, corpulento, straniero (USA?), interessato specialmente alle opere di L.Pasquini ha desiderato sapere tutto sull'autore in mostra personale e si è fatto consegnare una varietà di cataloghi del nostro Luciano spacciandosi per un consulente, poi quatto quatto ha infilato nel pacchetto un multiplo dell'altro grandissimo artista che espone da noi parte delle sue bellissime sculture: trattasi naturalmente di Marcello Morandini. E' vero che comprare opere di questi due grandi Maestri è quasi un rubarle visti i prezzi davvero esigui da noi suggeriti contro le ire degli autori, ma non esageriamo.
(Ciò che sorprende nei quadri di Pasquini - e ha sorpreso anche noi - è la luce: in foto davvero non rende e ce ne scusiamo con l'Artista.) 


